LE SEPOLTURE DI RINALDO, BARBAZIANO E PIETRO PECCATORE A RAVENNA

Il culto e gli arredi funerari alla luce delle ricognizioni e dei documenti d’archivio

Il presente articolo è stato pubblicato in Studi Romagnoli LXIII, 2012, pp. 781-804

Più di un secolo è trascorso dal 1908, anno in cui la Soprintendenza ai monumenti – sollecitata da Corrado Ricci – rimosse i sarcofagi del beato Rinaldo e di San Barbaziano addossati lungo le pareti laterali della Cappella della Madonna del Sudore nel Duomo di Ravenna e quello di Pietro peccatore incastonato nella muratura di Santa Maria in Porto Fuori, per poterne studiare le parti postiche e l’arcivescovo Pasquale Morganti eseguì la ricognizione canonica dei santi corpi venerati[1]. Continua a leggere “LE SEPOLTURE DI RINALDO, BARBAZIANO E PIETRO PECCATORE A RAVENNA”

Cartoline e altre immagini per il Congresso Eucaristico regionale di Ravenna nel 1930

*** Il presente articolo è stato pubblicato in “Romagna 2015”, Ricerca e aspetti inediti di storia postale, di cartofilia, di numismatica di Ravenna e della sua Provincia, a cura di Mauro Dalla Casa e Giorgio Piccino. Circolo Filatelico Numismatico Dante Alighieri – Ravenna, Edizioni Capit, Ravenna 2015.

Dal 14 al 18 maggio del 1930, Ravenna fu sede del Congresso Eucaristico Regionale, un evento che vide, oltre la partecipazione di cardinali, arcivescovi, vescovi, gran concorso di popolo da tutta la Regione Flaminia. Continua a leggere “Cartoline e altre immagini per il Congresso Eucaristico regionale di Ravenna nel 1930”

San Giovanni Battista voce che precede la Parola

Il 24 giugno la liturgia celebra la solennità della nascita di San Giovanni Battista[1]. Parole altissime sono state pronunciate da Pietro Crisologo – vescovo della chiesa ravennate nella prima metà del V secolo – per Giovanni Battista: «Giovanni, scuola delle virtù, magistero di vita, modello di santità, norma dei costumi, specchio di verginità, elogio della pudicizia, esempio di castità, via della penitenza, perdono dei peccati, disciplina della fede. Giovanni più grande di un uomo, pari agli angeli, vertice della Legge, seminagione del Vangelo, voce degli apostoli, silenzio dei profeti, lampada del mondo, araldo del Giudice, precursore di Cristo, preparatore del Signore, testimone di Dio, strumento di tutta la Trinità»[2].

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Fiat Lux

Potente risuona la Parola di Dio sulla terra informe e deserta, sulle acque avvolte dalle tenebre dove aleggia lo Spirito del Signore: Sia la luce! E la luce fu (Gn 1, 1-3). Luce che dona forma, che popola una terra arida, che fa risplendere le acque nella potenza dello Spirito. Plasmata dalla Parola creatrice, la materia prende forma, diviene feconda, riceve la vita. Inizia a risplendere il firmamento, la terra accoglie prima germogli, poi erbe che producono seme e alberi da frutto. Le acque si popolano, così il cielo, così la terra. Risplendono il sole, la luna, le stelle. E poi l’uomo e la donna, perché lo sguardo di Dio si potesse posare sulla bontà della sua creazione, su uno sguardo. Sia la luce! E la luce fu. Da allora tutta la creazione porta il sigillo di questa luce, sfolgorio divino, impronta amorevole. Continua a leggere “Fiat Lux”

Immagini eucaristiche nella Basilica di Sant’Apollinare Nuovo

L’articolo, incentrato sulle immagini eucaristiche della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo di Ravenna, vuole offrire al lettore una riflessione su alcune raffigurazioni dell’arte cristiana che, partendo dall’ambito storico- artistico, le comprende all’interno di un orizzonte più ampio che accoglie riferimenti biblici, patristici e liturgici. Continua a leggere “Immagini eucaristiche nella Basilica di Sant’Apollinare Nuovo”

Un Santo per il Giubileo della Misericordia La figura di San Rocco nella Basilica di San Francesco a Ravenna

Nella Basilica di San Francesco, la prima cappella della navata destra partendo dall’altare, è luogo ricco di storia, arte e devozione[1]. L’iscrizione latina posta sulla parete sinistra, ricorda la munificenza di Camilla Dal Corno che nel 1532 fece erigere, a proprie spese, questa cappella dedicata al San Rocco[2]. Il maestoso frontone della Cappella è opera di Bernardino Saluteri da Como su disegno di Filippo Mariani, milanese[3]. Continua a leggere “Un Santo per il Giubileo della Misericordia La figura di San Rocco nella Basilica di San Francesco a Ravenna”

Maria Maddalena, prima apostola del Risorto

In via Corrado Ricci, a Ravenna, c’è una piccola chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena, nota come chiesa dell’adorazione[1]. La sua fondazione è antica e nei documenti d’archivio è attestata sin dal 1076 con il nome di Santa Maria in Luminaria[2]. L’edificio, per come lo conosciamo, è frutto di una ricostruzione settecentesca, avvenuta tra il 1748 e il 1749, voluta dal parroco Don Francesco Saverio Serra, su disegno del camaldolese Fausto Pellicciotti[3]. Continua a leggere “Maria Maddalena, prima apostola del Risorto”