La cappella del Sancta Sanctorum nella basilica di San Vitale

Brevi note tra archeologia e agiografia

Nella basilica di San Vitale di Ravenna la piccola cappella posta alla destra del presbiterio è ormai nota, da secoli, con il nome di Sancta Sanctorum. Questo appellativo è legato innanzitutto al ricordo delle sante sepolture di Ecclesio, Ursicino e Vittore la cui memoria è intrecciata a questo insigne monumento oltre che all’attestazione di altre preziose reliquie ivi custodite tanto che gli autori antichi parlano addirittura di un pozzo con sangue dei santi martiri.

Continua la lettura nel PDF ALLEGATO

estratto_GARDINI

Copertina estratto

2.JPG

Annunci

Il sarcofago dei Santi vescovi Esuperanzio e Massimiano nel Duomo di Ravenna, reliquie e reliquiari

Articolo edito in Libro Aperto, rivista diretta da Antonio Patuelli, Annali Romagna 2014, anno XXXV (XX), supplemento n. 1 al n. 75, pp. 37-40.

All’interno della Cattedrale di Ravenna sono custoditi tre splendidi sarcofagi bizantini, quelli maggiormente noti dei Santi Rinaldo da Concorezzo e Barbaziano posti all’interno della Cappella della Madonna del Sudore, e quello meno conosciuto dei Santi Esuperanzio e Massimiano reimpiegato come altare nella seconda cappella della navata sinistra.[1]

Continue reading “Il sarcofago dei Santi vescovi Esuperanzio e Massimiano nel Duomo di Ravenna, reliquie e reliquiari”

La Presentazione del Signore al Tempio

La Presentazione del Signore al Tempio

La festa della Presentazione del Signore al Tempio o Festa dell’Incontro è una delle dodici grandi feste bizantine. I due nomi con cui è chiamata vogliono porre l’attenzione o sulla Purificazione della Vergine e l’offerta del Bambino al Tempio oppure, nel secondo caso, sull’incontro tra il vecchio Simeone e Gesù, tra l’uomo vecchio e l’Uomo Nuovo (Lc 2, 21-40).

Continue reading “La Presentazione del Signore al Tempio”

MASSIMIANO ARCIVESCOVO DI RAVENNA

nel 1470° anno dalla sua consacrazione episcopale

Il 14 ottobre del 546, a Patrasso, Massimiano fu consacrato vescovo da Papa Vigilio per volontà dell’imperatore Giustiniano.

L’arcivescovo Massimiano, il ventisettesimo successore di Apollinare, sedette sulla cattedra episcopale ravennate tra il 546 e il 556 e, come ebbe a scrivere Giovanni Lucchesi, «divenne per le sue qualità uno dei personaggi di maggior rilievo in Italia nel sec. IV»[1].

Continue reading “MASSIMIANO ARCIVESCOVO DI RAVENNA”

Sant’Apollinare in Veclo

Brevi note sulla chiesa delle monache clarisse cappuccine di Ravenna

La chiesa di Sant’Apollinare in Veclo ha una storia antica. E’ un edificio che, stando agli studi, è datato al VII secolo[1]. L’anonimo autore del testo De inventione Corporis S. Apollinaris cita questa chiesa con l’appellativo in veclo per distinguerla dalla chiesa di Sant’Apollinare Nuovo[2]. La stessa argomentazione sarà ripresa da Girolamo Fabri il quale spiega come il nome sia stato: «inventato per distinguerla dalla chiesa di S. Martino in coelo aureo, dopo che questa dal nostro volgo cominciò a chiamarsi Sant’Apollinare Nuovo». Antonio Tarlazzi precisa: «Onde se la denominazione della presente chiesa è veramente più antica di quella di S. Apollinare Nuovo non così può dirsi della fondazione», dato che quest’ultima va datata all’epoca del regno di Teoderico, fine V – primi VI secolo. Continue reading “Sant’Apollinare in Veclo”

Sant’Apollinare, primo vescovo di Ravenna

Sant’Apollinare, martire della fine del II secolo, è stato il primo vescovo di Ravenna. La sua festa liturgica, fin dall’epoca antica, è celebrata il 23 luglio.

Il più antico documento che parla di Sant’Apollinare risale a Pietro Crisologo, vescovo di Ravenna nella prima metà del V secolo; nel Sermone 128 Apollinare è ricordato come il primo vescovo della chiesa ravennate e martire: egli fu «l’unico che adornò questa Chiesa locale con l’eccelso nome del martirio». Pietro Crisologo definisce Sant’Apollinare buon pastore: «Ecco, è vivo, ecco, come il buon pastore fa sorveglianza in mezzo al suo gregge».

Continue reading “Sant’Apollinare, primo vescovo di Ravenna”

Gli apostoli nei monumenti di Ravenna tra V e VI secolo

Costante è la presenza degli apostoli nei monumenti ravennati di V e VI secolo. Essi sono rappresentati a figura intera oppure a mezzo busto all’interno di preziosi clipei; talvolta sono identificati con il loro nome, talora hanno il capo nimbato o reggono la corona della gloria. Alcuni di essi come Pietro e Andrea suo fratello, Giovanni e Paolo, sono riconoscibili per le particolari caratteristiche iconografiche che, già a partire dal III-IV secolo, iniziano a caratterizzarli. Continue reading “Gli apostoli nei monumenti di Ravenna tra V e VI secolo”