Sant’Apollinare in Veclo

Brevi note sulla chiesa delle monache clarisse cappuccine di Ravenna

La chiesa di Sant’Apollinare in Veclo ha una storia antica. E’ un edificio che, stando agli studi, è datato al VII secolo[1]. L’anonimo autore del testo De inventione Corporis S. Apollinaris cita questa chiesa con l’appellativo in veclo per distinguerla dalla chiesa di Sant’Apollinare Nuovo[2]. La stessa argomentazione sarà ripresa da Girolamo Fabri il quale spiega come il nome sia stato: «inventato per distinguerla dalla chiesa di S. Martino in coelo aureo, dopo che questa dal nostro volgo cominciò a chiamarsi Sant’Apollinare Nuovo». Antonio Tarlazzi precisa: «Onde se la denominazione della presente chiesa è veramente più antica di quella di S. Apollinare Nuovo non così può dirsi della fondazione», dato che quest’ultima va datata all’epoca del regno di Teoderico, fine V – primi VI secolo. Continua a leggere “Sant’Apollinare in Veclo”

Sguardi di misericordia

VENERDI’ 5 AGOSTO ore 21. 15

 Sguardi di misericordia

Itinerari tra Bibbia e Arte

Prof. Giovanni Gardini

Direttore Ufficio per la Pastorale della Cultura  Diocesi di Ravenna-Cervia

Chiesa Parrocchiale Francescana

Stella Maris – III Traversa, 1

Milano Marittima

www.stellamaris-mima.weebly.com

MILANO MARITTIMA.png

Sant’Apollinare, primo vescovo di Ravenna

Sant’Apollinare, martire della fine del II secolo, è stato il primo vescovo di Ravenna. La sua festa liturgica, fin dall’epoca antica, è celebrata il 23 luglio.

Il più antico documento che parla di Sant’Apollinare risale a Pietro Crisologo, vescovo di Ravenna nella prima metà del V secolo; nel Sermone 128 Apollinare è ricordato come il primo vescovo della chiesa ravennate e martire: egli fu «l’unico che adornò questa Chiesa locale con l’eccelso nome del martirio». Pietro Crisologo definisce Sant’Apollinare buon pastore: «Ecco, è vivo, ecco, come il buon pastore fa sorveglianza in mezzo al suo gregge».

Continua a leggere “Sant’Apollinare, primo vescovo di Ravenna”

La chiesa di Sant’Apollinare in Veclo tra arte e fede

mercoledì 20 luglio ore 18.00 replica giovedì 21 luglio ore 18.00

c/o Monastero di S. Apollinare in Veclo, Monache Clarisse Cappuccine, Via P. Alighieri 4, Ravenna

Visita a cura di Giovanni Gardini, Direttore Ufficio per la Pastorale della Cultura della Diocesi di Ravenna-Cervia.

Ingresso libero

Iniziativa pensata in occasione della festa del Santo Patrono, luglio 2016

IMG_7683

Sant’Apollinare in Classe: la Basilica si svela. Arte e Fede.

martedì 19 luglio, ore 21.00 replica martedì 2 agosto, ore 21.00

Sant’Apollinare in Classe: la Basilica si svela

Dott.ssa Emanuela Fiori, Direttore Museo Nazionale di Ravenna, Basilica di Sant’Apollinare in Classe, Battistero degli Ariani, Polo Museale dell’Emilia-Romagna

Prof. Giovanni Gardini, Direttore Ufficio per la Pastorale della Cultura della Diocesi di Ravenna-Cervia

Interventi musicali di Nicolò Grassi, violino e Giulia Vasapollo, arpa

Basilica di Sant’Apollinare in classe

ingresso libero

Iniziativa nata dalla collaborazione tra l’Ufficio per la Pastorale della Cultura e il Museo Nazionale di Ravenna in occasione della festa del Santo Patrono, luglio 2016
BERNABINI
Sant’Apollinare in Classe, dettaglio (foto A. Bernabini)

Arte fede basiica fb2.jpg

Arte fede basiica fb.jpg

Abramo e Sara: nell’ospitalità, il dono della vita

«In quei giorni, il Signore apparve ad Abramo alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall’ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo: “Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo» (Genesi 18, 1-3).

Nella Basilica di San Vitale a Ravenna, nella lunetta alla sinistra dell’altare, il protagonista assoluto è Abramo raffigurato in due momenti cruciali della sua vicenda umana. Nella prima scena egli accoglie presso le querce di Mamre, tre misteriosi pellegrini (Gn 18, 1-15), prefigurazione del Dio Uno e Trino. Essi portano uno straordinario annuncio: Abramo e Sara, anche se avanti negli anni, avranno un figlio. La seconda immagine ci proietta nel tempo in cui la promessa del figlio, in Isacco, è compiuta e tutto è incentrato sul gesto di Abramo che ha condotto il figlio sul monte del sacrificio: la spada è alzata, pronta a colpire, ma dal cielo scende la mano di Dio a fermarla.

Già nel V secolo, nella Basilica romana di Santa Maria Maggiore, era stata raffigurata la splendida ospitalità del Patriarca.

Roma

2

3

4

FIAT LUX

Inaugurazione della mostra FIAT LUX – Mosaici di Marco De Luca

lunedì’ 18 luglio ore 21.00 – Monastero di Camaldoli, Arezzo

a cura di Giovanni Gardini

sarà presente Linda Kniffitz, Curatrice Collezione Mosaici Contemporanei – Responsabile Centro Internazionale di Documentazione sul Mosaico, Museo d’Arte della città di Ravenna

De Luca – Pieghevole Camaldoli 2016

https://giovannigardini.com/2016/06/26/fiat-lux/

OLTRE